Il Presidente di A.N.Fo.Pe Dr. Roberto Messana

Palermo, 21/12/20

Cari amici,
la Polizia penitenziaria di Viterbo ha partecipato ad una importante operazione con i carabinieri, inchiodando i responsabili delle rapine ai portavalori.
Mentre leggevo questa notizia ho pensato di realizzare questa rubrica che d’ora in poi sarà pubblicata ogni lunedì , per dedicare un po’ di tempo alle riflessioni sul carcere in generale e la polizia penitenziaria in particolare.
Detto e fatto, in punta di piedi! Confido nella mia esperienza di ispettore nell’omonimo Corpo e ideatore dell’alta formazione in divisa e nella fattispecie in modo peculiare per il mondo penitenziaria sempre da tutti bistrattato e poco considerato.
Siete in tanti a visitare il sito www.formazionepenitenziaria.it e vi approcciate spesso ai temi del carcere e della Polizia penitenziaria per ragioni diverse : aspiranti poliziotti, allievi agenti recentemente convocati per la partecipazione al corso, candidati ai concorsi, professionisti – es avvocati – studenti universitari, poliziotti etc.
Ognuno di voi è mosso da una curiosità che sollecita riflessioni.
Il mio contributo nasce per soddisfare richieste come queste, ancorandole a dati normativi.

Ad esempio, i carabinieri e la polizia penitenziaria sono accomunati dal “genere prossimo” che è quello dell’appartenenza alle forze di Polizia di cui all’art 16 della legge 121/1981.
Ma entrambi portano con se anche una differenza specifica, determinata dai rispettivi ordinamenti.
Tuttavia non c’è nessuna differenza in termini di doveri, funzioni e prerogative di un carabiniere  di quartiere e un poliziotto di sezione.
Entrambi sono poliziotti di prossimità.
La lente d’osservazione delle loro attività – scandite dal codice di procedura penale e dal diritto penale – è quella che permette di operare nella legalità che evoca i concetti di liceità ( conformità degli interventi alle legge penale ) e legittimità ( conformità degli atti alle prescrizioni del codice) ma non si esaurisce tutto in un’analisi dell’attività del Corpo.

Perché la Polizia penitenziaria opera prioritariamente ( differenza specifica) all’interno del carcere e quindi interagisce con Direttori, funzionari giuridico pedagogici, esperti che potranno trarre da questi articoli innumerevoli spunti di riflessione e che potranno tramite l’ A.n.fo.pe restare sempre aggiornati su temi di attualità relativi al “mondo in divisa”
Alla prossima settimana!

ANFoPe http://www.formazionepenitenziaria.it
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Il Fondatore e
Presidente Nazionale
Dr. Roberto Messana